slow dance?

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Camminavo scalza per il corridoio lunghissimo, fuori c’erano il ponente, il libeccio e il maestrale che sembravano esortarmi a seguirli, mi incatenavano al pino di aleppo, mi torturavano con i loro sìbili e fischi, spessissimo, stavo al loro giógo, altre volte mi nascondevo in un mobiletto dell’ingresso affinché non mi trovassero. La casa era nuova: infissi in legno/alluminio, parquet, la poltrona Belém nell’angolo, che pareva infilzasse chiunque tentasse di sedersi! Per essere una casa al mare aveva un tocco da loft newyorkese, aveva un’aura da appartamento di città. Era sola, in mezzo alla natura con un voglia prorompente di affermare la sua presenza, il suo carattere […]

Visita http://www.viviennelanuit.it/2016/01/02/slow-dance/ per leggere tutto il racconto

viviennelanuit©

The Housemartins, The Light is Always Green, The People Who Grinned Themselves to Death, Go! Discs 1987.

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